Un axolotl, uno scanner 3D e un sacco di idee

Il secondo step del progetto UPAV è stato un bel mix tra design, simboli e tanta, tanta tecnologia.
Ma andiamo con ordine.

Partiamo dal logo: abbiamo deciso che il nostro simbolo sarà un axolotl.
Sì, proprio lui: l’anfibietto che riesce a rigenerare arti e tessuti. Un animale strano e affascinante, ma soprattutto un messaggio potente di adattamento e rinascita.
Ci è sembrata l’immagine perfetta per raccontare questo progetto: UPAV è proprio questo, un percorso per ridare libertà di movimento e benessere, un pezzo alla volta.

Nel frattempo, ci siamo messi sotto con la parte tecnica.
Abbiamo scansionato il modello precedente grazie all’inverse engineering, studiandolo nei dettagli, e da lì abbiamo cominciato a progettare il nuovo modello 3D della seduta.
Più efficiente, più comoda, più personalizzata.
Un lavoro fatto a sei mani, grazie anche al supporto dei due studenti Unimore che stanno svolgendo lo stage con noi: motivati, svegli e già parte integrante del team.

Stiamo andando avanti con entusiasmo, con la sensazione che questo progetto ci stia insegnando qualcosa di importante: fare bene il nostro mestiere può davvero migliorare la vita di qualcuno.

E allora avanti, UPAV.
Anche oggi, un pezzo alla volta.